Osservazioni sul dialetto di Mirabello

Il nostro dialetto

Vi sono cinque pariole tipiche usate nel dialetto mirabellese che si differenziano totalmente dagli altri dialetti del ferrarese, anche se i paesi sono vicini:

i fnùac             i finocchi
i ranùac           i ranocchi
i pdùac            i pidocchi
i znùac             i ginocchi
i ùac                gli occhi
(la “c” si pronuncia come in ciliegia)

 

E che dire di T’um e T’am?

T’um fa  / tu mi fai:
T’um fa scilar al sang  / mi fai stridere il sangue
T’um fa gnir i ùacc fòra dala testa / mi fai uscire gli occhi dalla testa
T’um fa gnir al lat ai znùac  / mi fai venire il latte alle ginocchia

Negli altri paesi del ferrarese non si dice t’um fa, al posto della “u” mettono la “a”: t’am fa.

 

Singolare e plurale sono uguali

l’usdàl            i usdàl  /  l’ospedale    gli ospedali
al fanàl           i fanàl  /  il fanale       i fanali
al cavàl           i cavàl /  il cavallo      i cavalli
al pìa              i pìa     /  il piede        i piedi

 

Parole con finale “ùa”

incùa     /  oggi
pùa      /  poi
vùa      /  vuoi
fasùa   /  fagioli
tùa       /  tuoi
fiùa      /  figli

incùa se att pùa e se att vùa a magnén di fasùa insìam ai tùa fiùa
oggi se puoi e se vuoi mangeremo dei fagioli insieme ai tuoi figli

tùar      /  prendere

andén a tùar al giurnàl
andiamo a prendere il giornale

 

Parole tipicamente mirabellesi

i traquài            /  cose poco importanti
i zavài               /  piccole cose inutili
i traquàcc         /  azioni poco corrette tenute nascoste
i scurzài            /  gli scuri gialli
i sfùn                 /  calze di lkana lunghe usate in campagna
al zìal                 /  il cielo
il zrìas                /  le ciliegie
al sèal                /  il sale
la zzèda             /  la siepe
i burdàcc           /  gli scarafaggi
i bìa                    /  i belli
i usvìa                /  gli utensili
la pìav                /  la pieve
al fùag               /  il fuoco
al zùag              /  il gioco
sgnìiasa            /  favilla
scìiaza              /  scheggia di legno che si conficca nelle dita quando si lavora
i strangaprìat   /  gli strangolapreti = gnocchi di patate
i marmizzìa      /  gli spaghetti
al prìat              /  il prete
al prìat con i sua ciarghìn  /  il prete con i suoi chierichetti

 

Verbi e …

andèar            /  andare
andèar in Rén /  andare in Reno = andare in Corso Italia dove un tempo scorreva il Reno
tùar                /  prendere
ciapàr             /  prendere
amm vùat tùar in gir o vùat ciapàr ‘na slepa?
mi vuoi prendere in giro o vuoi prendere una sberla?

 

… modi di dire

stucachì          / questo qui
stuchì             / questo qui
cucalì               / quello là
l’è proria stuchì cl’ha ditt a cucalì chi quia cà tò ditt
è proprio questo qui che ha detto a quello là quello che ti ho detto

 

Dormire

mi a drùam      /  io dormo
ti at drùam       /  tu dormi
lu al drùam      /  egli dorme
nu a durmén    /  noi dormiamo
vualtar a durmì           /  voi dormite
lor i drùaman              / essi dormono

 

Espressioni di meraviglia

dioba!  diobane
dioba che bela fiola!   / dio, che bella figlia!
diobane che spetàcul! / dio, che spettacolo!

 

Testimone Giorgio Bianchi, per sua gentile concessione da Giorgio Bianchi, Il libro dei ricordi, F.lli Corradin Editori.

 

 

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