La bandiera

Due squadre, con pari numero di giocatori, ciascuno contrassegnato da un numero, si disponevano l’una di fronte all’altra, lungo due linee parallele tracciate a terra con un gesso, sull’asfalto, oppure più semplicemente con un bastone, sulla terra battuta.

Chi reggeva la bandiera, che di solito era un fazzoletto ma era sufficiente uno straccio, si poneva al centro, in posizione equidistante dalle due linee,  e chiamava i numeri a caso: ad esempio 1, 4, 2, 8, …
I giocatori chiamati scattavano verso la bandiera per impossessarsene, strappandola dalla mano del capo-bandiera, e portarla oltre la propria linea. Chi riusciva, senza farsi toccare dall’avversario, segnava un punto per la propria squadra. In caso contrario il punto era dell’altra.

[Informazione di Giorgio Bianchi, per sua gentile concessione da G. Bianchi, Il Libro dei Ricordi, F.lli Corradini Editori]

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