Avvertenza per il lettore
Il racconto in vernacolo mirabellese, va fatto ‘a voce’, dando rilievo alla punteggiatura delle frasi, per renderne lo spirito ed il senso
- I verbi della prima coniugazione (are) in dialetto mirabelllese si leggono inserendo una e prima della a finale; si pronunciano in modo che le due vocali si fondano fra di loro e la e sia appena accennata. Pertanto tutte le volte che trovate scritto ea dovete pronunciarlo secondo la regola che è stata esposta. Esempio : andare = andèar.
- Le lettere c, cc, g, gg, in fine di parola, si pronunciano dolci (come in cacio, ciliegia, doccia, e così dolci sono le finali di l’oc, al pdoc, al vec, i ùacc, pdùacc, i vecc, ecc,ecc).
- Si sono usati termini diversi per esprimere concetti analoghi e le cose hanno, a volte, nomi diversi per vivacizzare e ritmare la narrazione e nel contempo ampliare la varietà dei vocaboli.
Si deve ricordare che non è stato trovato nessun testo scritto in dialetto «mirabellese» a cui fare riferimento.
Infine, è bene sapere che questo lungo lavoro non ha pretese scientifiche, ma solo ludiche e di curiosità.