Al indvanadur e al canarin – l’arcolaio e l’incannatoio

Al indvanadur è l’arcolaio, detto anche dipanatore o dipanatoio, con cui si disfano le matasse di filo.
Al canarin è l’incannatoio con cui si effettua l’incannatura: l’operazione di trasferire il filo dalla matassa ai rocchetti (detti cannelli) su cui si avvolgeva il filo prima di caricare il telaio. L’anima dei rocchetti era un pezzo di canna palustre, donde il nome di cannelli (cannon e cannelle in dialetto) per i rocchetti e di incannatoio per l’avvolgitore. A volte, come ci spiegherà Fabio Garuti, l’anima di una cannella poteva essere ottenuta, invece che da una canna, da una vecchia carta da gioco. Nulla veniva sprecato dai nostri nonni! Il riciclo era totale.

 

 

 

 

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