I tler – il telaio

I tler, il telaio è sempre solo al plurale in dialetto: i telai. La struttura del telaio è infatti costituita da due “telai” simmetrici: il fianco destro e quello sinistro di quello che in italiano chiamiamo telaio.

 

Il filo, la filatura con cui veniva prodotto e le successive operazioni che si effettuavano su di esso sino alla tessitura sono all’origine di tanti modi di dire che quotidianamente utilizziamo ancor oggi. Ne riportiamo qui alcuni concernenti la tessitura; ne presentiamo altri nelle pagine che descrivono le altre fasi.

incrociare i fili = fare un pasticcio, come quando si incrociava l’ordito;
riannodare i fili =  quando si rompevano per continuare a tessere =  tentativo di ricostruire/ riannodare un rapporto;
tutti i nodi vengono al pettine = i nodi sui fili inesorabilmente giungevano al pettine del telaio e … dovevano passare per esso;
legato a doppio filo con qualcuno = quando si ha un legame molto stretto;
fare la spola = andare su e giù.

 

Ci sarebbe piaciuto mostrare, in pratica, come si tesseva, ma purtroppo, sin ad ora, non abbiamo trovato nessuno nella zona di Mirabello che sia in grado di farlo (a proposito, se per caso conosceste qualcuno/a che sa farlo e ha voglia di mostracelo fatecelo per favore sapere). Abbiamo allora cercato in rete e trovato questo video calabrese che mostra la tessitura di una tela operata a scacchiere con quattro pedali. Ve lo proponiamo.

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