Gli Scariolanti

Gli scariolanti erano braccianti che trasportavano la terra per mezzo delle loro cariole durante i lavori di bonifica, gli ultimi lavorarno negli anni ’40 nei territori del Reno e del canale di Burana, mentre nei secoli precedenti erano attivi in tutto il Ducato di Ferrara. Venivano arruolati ad ogni inizio settimana: alla mezzanotte della domenica suonava un corno, chi voleva avere il lavoro doveva mettersi in cammino verso gli argini, dove avveniva l’arruolamento. I ritardatari erano respinti.

Le grandi opere della costruzioni degli argini e lo scavo dei canali richiamarono masse enormi di contadini poveri, attratti dalla possibilità di lavoro: fu proprio dalla concentrazioni di gente di dialetti diversi che nacque un canto in italiano, anziché in dialetto.

La carriola era un mezzo indispensabile per il lavoro. Ogni scariolante ne aveva una, di sua proprietà, preziosa quasi come le sue braccia. Partiva da casa alla mattina con la carriola al traino, legata alla bicicletta. Qualcuno la portava rovesciata in testa, con la parte posteriore appoggiata alla schiena, e pedalava così.

                                            Alfiero Gualtieri, scariolante, 1966 [da La terra e l’acqua di Maurizio Garuti, Minerva Edizioni]

Gli scariolanti hanno fatto questo paese: dal XV alla metà del XX secolo, per oltre cinquecento anni, alzarono argini, scavarono canali, colmarono paludi con le loro carriole.

A mezzanotte in punto
si sente un gran rumor:
sono gli scariolanti
lelill-lerà
che vengono al lavor.

Volta e rivolta
e torna a rivoltar;
noi siam gli scariolanti
che vanno a lavorar.

A mezzanotte in punto
si sente una tromba a sonar:
sono gli scariolanti
lelill-lerà
che vanno a lavorar.

Volta e rivolta ecc.

Gli scariolanti belli
son tutti ingannator,
che j’ha ingannà la bionda
lelill-lerà
per un bacin d’amor.

Volta e rivolta ecc.

Esecuzioni:

  • Gli scariolanti: versione parmense, Bianca e Adele 01: Gli scariolanti – Ass. Parmachesiparla (2011)
  • Gli scariolanti: versione godereccia da balera, registrato all’Amantes di Torino mercoledì 20 aprile 2011. Suonano Giuliano Contardo, Fabio Mendolicchio e Alberto Lalli.
  • Gli scariolanti: esecuzione non identificata
  • Gli scariolanti: Piccola Corale di Scalenghe.
  • Gli scariolanti: La Corale Verdi esegue I scariolant, nella armonizzazione di Edgardo Egaddi. Exploit del mitico Tonino Fereoli alla direzione del coro (tratto dal documentario di Biondini, Dedla da l’acqua)
  • Gli scariolanti: commemorazione, ad Ostia antica, Roma, degli operai romagnoli che lavorarono, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, alla bonifica dell’agro romano. Conosciuti anche come “scariolanti”, perchè utilizzavano le proprie carriole di legno per i lavori, questi uomini furono un fulgido esempio di socialismo. Li hanno ricordati Gioacchino Assogna, segretario della sezione del PSI di Ostia, Gianluca Quadrana, consigliere comunale di Roma e Franco Bartolomei, membro della segretaria nazionale del PSI.
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