Le Mondine

La mondina, o mondariso (dal verbo mondare, pulire), era una lavoratrice stagionale delle risaie.
Il lavoro si svolgeva durante il periodo di allagamento dei campi, tra la fine di aprile e gli inizi di giugno, consisteva nel trapianto in risaia delle piantine (trapiantè, in piemontese) e nella monda (mundè) dalle erbe infestanti. Si svolgeva stando per intere giornate con l’acqua fino alle ginocchia, a piedi nudi e con la schiena curva. Indossavano calze di filanca e fazzoletto tirato sul viso, a protezione contro le punture degli insetti infestanti l’ambiente della risaia, un ambiente tipicamente palustre, un cappello a larghe tese per riparsi dal sole,, gonne o calzoni corti.

Le condizioni di lavoro erano pessime, l’orario pesante e la retribuzione delle donne era molto inferiore a quella degli uomini. Questo fece crescere il malcontento che, all’inizio del ‘900 sfociò in agitazioni e in tumulti. La principale rivendicazione, ben riassunta dalla canzone Se otto ore son troppo poche, mirava a limitare ad otto ore la giornata lavorativa e riuscì ad ottenere alcuni risultati tra il 1906 e il 1909, quando interi comuni del vercellese approvarono regolamenti che accoglievano questa rivendicazione. [Da Wikipedia]

Le zone principali di lavoro erano principlamente in Piemonte, nel vercellese, ma le lavoratrici giungevano da tutta la valle padana.

Il Coro delle Mondine di Bentivoglio nacque all’inizio degli anni ’70, per iniziativa di Liliana Zagni, una maestra delle scuole di Bentivoglio, che svolse con i suoi studenti una ricerca sul lavoro femminile e sulla risaia. Furono intervistate  quattro veterane: la Renata, la Dorina, Iside e la Gemma, che colpite dall’interesse che i loro ricordi avevano suscitato, decisero  di formare un coro per tenere vivo il ricordo. La Gemma divenne la memoria di tutte, era quella che ricordava le arie e i canti della monda e fu  sicuramente la mamma del coro. Poi, si sarebbero unite al gruppo: Vanda, Elsa, Silvana, Mariagrazia, Corinna, Cristina, Norma, Anna, la Bionda e Maria, tutte ragazze che avevano fatto la vita da mondina. Questa formazione fu attiva sino al 1987.

“Nel 2000, quando decidemmo di ricominciare, del vecchio coro erano rimaste Renata, Dorina, Vanda, Norma, Bionda , Maria e Anna, figlia della Gemma. La mamma del coro, purtroppo, ci aveva lasciato per sempre. A dare man forte al gruppo arrivarono poi Pierina, Ivonne e Pia. Ancora una volta sentivamo il bisogno di ricordare, di tenere viva questa nostra esperienza e le lotte di tutte quelle donne che tanto si sono sacrificate per migliorare la loro condizione ma anche quella delle loro figlie e delle loro famiglie. Certo, il tempo vola e la situazione nel nostro paese cambia di giorno in giorno e abbiamo sentito il bisogno di scrivere un testo attuale: allora scrivemmo Siamo un gruppo di mondine, in cui raccontiamo la storia del coro ed anche la nostra, storie di donne pensionate ma con dentro tanta grinta ed entusiasmo.” [da Newmodellabel]

Presentazione del Coro

(Corazone, Bologna 2011, Italia)

Se non ci conoscete

(dall’album Con L’Acqua Alle Ginocchia)

La Lega

(dall’album Con L’Acqua Alle Ginocchia)

Stornelli

(Corazone, Bologna 2011, Italia)

Siamo un gruppo di mondine

Son la mondina son la sfruttata…

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