El galet brisa cuntent

L’asino dei Musicanti di Brema dei fratelli Grim a Mirabello è qui un galletto, che, come il suo illustre predecessore è stanco di subire l’ingratitudine degli uomini e delle bestie.

Parlare di predecessore è però sbagliato: i Grimm non hanno inventato la favola, l’hanno trascritta dai racconti popolari del loro tempo. Racconti analoghi erano e sono vivi anche al di là della Germania del 1820-30.

Questa è la versione tramandata a  Mirabello, raccolta e raccontata da  Bruna Guizzardi.

——–

Oggi ascoltavo con Carlo, per l’ennesima volta, la bella favola di Bruna quando, improvvisamente, lui si è rammentato di aver già udito la lista: gallo Castaldo, gallina Castaldina …. Mi sono incuriosito e abbiamo fatto assime una breve ricerca. Abbiamo rinvenuto un ricco sottobosco di varianti di cui ve ne riporto due.

La prima è una versione marchigiana; vi ritroviamo la lista, ma … manca la volpe e nel finale al posto dei briganti c’è il lupo. Ecco la versione di Italo Calvino [Fiabe per i più piccini. Fiabe italiane. Mondadori], che a sua volta le riprende da … da dove?

C’era una volta un gallo che andava in giro per il mondo; un giorno, per strada trovò una lettera che diceva: “Gallo Cristallo, Gallina Cristallina, Oca Contessa, Anatra Badessa Uccellino Cardellino, andiamo alle nozze di Corradino”.
Il gallo si mise in cammino per andarci, ma dopo un po’ incontrò una gallina che gli chiese:” Dove vai?” ;”Vado alle nozze di Corradino!”;” Ci vengo anch’io?”
“Vediamo, se ci sei nella lettera.” E legge: ”Gallo Cristallo, Gallina, Cristallina….Si ci sei. Andiamo!”
Dopo un po’ incontrarono l’oca che domandava dove andavano.”Alle nozze di Corradino!”;”Ci vengo anch’io?”;”Se ci sei nella lettera:Gallo cristallo, gallina cristallina, oca contessa,,,Sì, ci sei. Andiamo”
Cammina,cammina,incontrarono l’anatra,che domandò dove andavano.”Andiamo alle nozze di Corradino:”Ci vengo anch’io”?
“Se ci sei nella lettera. Gallo cristallo, gallina cristallina, oca contessa, anatra badessa…Sì, ci sei .Andiamo”!
Camminarono ancora un po’ e incontrarono l’uccellino cardellino,che gli domandò dove andavano. Andiamo alle nozze di Corradino”;”Ci vengo anch’io?”;”se ci sei nella lettera. Gallo cristallo,gallina cristallina, oca contessa, anatra badessa, uccellino cardellino….Sì, ci sei. Andiamo!” Dopo pochi passi incontrarono il lupo e anche lui domandò dove andavano.”Andiamo alle nozze di Corradino:”Ci vengo anch’io”?; “se ci sei nella lettera. Gallo cristallo gallina cristallina, oca contessa, anatra badessa,uccellino cardellino….”Il lupo non c’era!
“Ma io ci voglio venire!!”
allora quelli, per la paura risposero”….E andiamo!”
Dopo un po’ il lupo disse:”ho fame:” Il gallo rispose:”Non ho niente da darti!”Allora mangerò Te !!” e se lo inghiottì tutto intero.
Fatta un altro po’ di strada il lupo disse di nuovo:”Ho fame!!
la gallina rispose come il gallo e il lupo la inghiottì in un sol boccone.
E così fece con l’oca e con l’anatra:
Quando toccò all’uccellino. Quello non si faceva prendere, e alla fine il lupo  era arrabbiato e stanco morto. L’uccellino gli disse:
“ la vedi quella donna che porta da mangiare ai contadini? Se tu mi prometti che non mi mangerai, io ti farò mangiare tutto quello che lei ha nella cesta”.
Il lupo promise e l’uccellino andò a volare davanti alla donna. Lei, per cercare di acchiapparlo posò la cesta e cominciò a rincorrerlo. Quando l’uccellino ebbe fatto allontanare la donna , il lupo si avvicinò alla cesta per farsi la sua mangiata.
Ma la donna lo vide e si mise a urlare. I contadini arrivarono di corse e sbudellarono il lupo.
Dalla sua pancia saltarono  fuori, il gallo cristallo,la gallina cristallina, l’oca contessa, l’anatra badessa e con l’uccellino cardellino andarono alle nozze di Corradino.

Se vi piacesse di più sentirla narrare … eccovi serviti: attrice Mara Baronti con sullo sfondo scenografie di Emanuele Luzzati.

Oppure, se preferite, un cantastorie toscano che la racconta per la strada a un pubblico di bambini

Un’altra versione, questa dalla bassa veronese, non ha per protagonista il gallo, ma un uomo, che riceve una lettera che lo invita a Roma. Lungo la via incontra il gallo Castaldo, la gallina Castaldina, … sino alla volpe che, come nella versione di Mirabello, non viene accettata:
ma ti comare volpe non te cato!
Qui, sorprendentemente, la favola si interrompe. Meglio, la fonte da cui l’ho acquisita l’interrompe, perché non credo che la favola terminasse così. Per ora non ho trovato come proseguisse. Se lo sapeste, fatemelo sapere!

A on omo ghe se rivà ‘na letera in do i ghe scrive che el ga da ‘nare aRoma.
E cussì l’è partìo a piè e par strada.

El ga incontrà el galo;
el galo ghe ga dito: “In do veto a piè par tuta sta strada che te ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
El galo ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo!

Piasè avanti i ga incontrà ‘na galina, che la ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E la galina ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo,
Galina castaldina!

Piasè avanti i ga incontrà l’oca, che la ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E l’oca ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo,
Galina castaldina,
Oca badessa!

Piasè avanti i ga incontrà l’anara, che la ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E l’anara ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo,
Galina castaldina,
Oca badessa,
Anara contessa!

Piasè avanti i ga incontrà on can, che el ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E el can ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo,
Galina castaldina,
Oca badessa,
Anara contessa,
Can baiàn!

Piasè avanti i ga incontrà el gato, che el ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E el gato ghe dise. “Che vegna anca mi?”
E l’omo: “Ben, vien anca ti!”
Galo castaldo,
Galina castaldina,
Oca badessa,
Anara contessa,
Can baiàn,
Gato malfàto!

Piasè avanti i ga incontrà la volpe, che la ghe ga dito:
“In do neo a piè par tuta sta strada che ghe da fare?”
E l’omo: “Me xe rivà ‘na carta da Roma, bisogna che vaga!”
E la volpe ghe dise. “Che vegna anca mi?”
Galo castaldo,
Galina castaldina,
Oca badessa,
Anara contessa,
Can baiàn,
Gato malfàto,
ma ti comare volpe non te cato!

[da http://www.filastrocche.it/contenuti/oca-badessa-anara-contessa/%5D

La versione di Bruna (Mirabello) e quella veronese sono più antiche della versione di Calvino, che sostituisce Castaldo con Cristallo (!?). Infatti Castaldo (o Gastaldo come a tratti sembra pronunciare Bruna) è un antico termine per ‘ministro’ che risale al periodo longobardo. Quanta strada ha fatto il nostro gallo e la sua storia!

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