Pannello 13 – Sinistra Reno: i Prosperi

Sulla sinistra del Reno il popolamento si sviluppò più facilmente e con maggior  sicurezza che sulla riva destra. Ciò favorì il formarsi di notevoli possessioni signorili, tra le quali  la proprietà Prosperi riveste un particolare interesse, perché in essa si trovava il nucleo originario di Mirabello.

All’inizio del ‘400 Antonio Prosperi de Serconforti, bandito da Lucca quando i pisani si impadronirono della città, si trasferì a Ferrara. Nel 1494 suo nipote Bernardino divenne dapprima ambasciatore degli Estensi presso il Re di Francia e poi segretario del Duca Ercole I. Suo figlio Bartolomeo mantenne il prestigioso incarico con il Duca Ercole II e  fu insignito del titolo comitale.

Il Palazzo Prosperi a Mirabello

La Chiesa Vecchia di Mirabello

Ormai affermati e ricchi i Prosperi decisero di investire in una proprietà agraria a Mirabello. Non sappiamo quando  gli acquisti iniziarono, ma fu certamente prima del 1541, data del primo atto pervenutoci: il documento 1.  Col tempo estesero la loro proprietà (documento 2)  e costruirono il notevole Palazzo che compare in varie viste nelle foto al centro e alla destra del pannello (purtroppo esso è oggi tanto in rovina da esser detto Villa Topi).  Nei pressi del palazzo edificarono un oratorio,  dedicato dapprima a San Giuliano e successivamente (dal 1552) a San Bartolomeo. Nel 1574 l’oratorio divenne chiesa sussidiaria di Sant’Agostino e fu così la prima chiesa di Mirabello.  E’ ritratto nella foto sotto il pannello nero introduttivo, scattata nel 1918; davanti alla porta dell’oratorio si nota un’antica locomobile: un motore a vapore per azionare trebbie e seghe.

La grande carta al centro del pannello (documento 4) è un rilievo, databile al secondo decennio del 1600, delle proprietà in sponda sinistra di Reno, tra Sant’Agostino e Mirabello. Le proprietà dei Prosperi si estendono dal Reno allo Scolo Canalazzo. In prossimità del Reno sorge il loro Palazzo e l’Oratorio di San Bartolomeo, indicato come Chiesa di Mirabello. Più a destra sono le proprietà Malvezzi. E’ ben individuato anche il Palazzo Rosso dei Ghisilieri, verso San Carlo e, sulla riva opposta, il Palazzo dei Ruini, di cui parleremo nel prossimo pannello. Più a sinistra, un laghetto che la relazione associata alla carta (è riprodotta sotto di essa)  descrive come il resto di una precedente rotta. Proprio nel 1620, i Prosperi diedero mandato all’agrimensore Vincenzo Sassi di Bologna di rilevare i loro beni posti a destra e a sinistra dell’attuale strada Mandini. Gli appunti e gli schizzi del rilievo sono riprodotti al numero 5.

Documento 2: Rilievo delle terre in sponda sinistra di Reno tra S. Agostino e Mirabello (1620 circa)

Il nucleo originario di Mirabello è costituito dagli antichi beni dei Prosperi, posti nella isola che l’argine maestro sinistro del Reno formava sdoppiandosi all’altezza del passo di Mirabello: traghetto o guado a seconda delle stagioni. Nonostante il corso del Reno si sia spostato molto più a sud, oggi la situazione topografica non è sostanzialmente mutata: la via principale di Mirabello segue l’antico letto del fiume (raggiungerla si dice ancora: andear in Ren) e il quartiere Chiesa Vecchia corrisponde, quasi esattamente, all’antico centro dei Prosperi.

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